Festa della Repubblica

I meridionalisti celebrano il 2 giugno, Festa della Repubblica, principalmente come cacciata dei Savoia, responsabili del massacro del Sud Italia. Le popolazioni meridionali pagano oggi i danni delle politiche attuate dai Savoia già dal 1860 nella loro conquista armata dei nostri territori. L’Italia è unita sulla carta ma non lo è dal punto di vista delle pari opportunità di tutti i suoi cittadini. Il divario Nord-Sud è il risultato del processo unitario iniziato con la guerra fatta dal Piemonte savoiardo contro i pacifici popoli del Regno delle Due Sicilie.

I meridionalisti si ispirano ai principi fondamentali della Costituzione Repubblicana. Si ispirano ai principi della libertà dell’individuo e dello stato di diritto. Sono per le pari opportunità di tutti i cittadini, dove la libertà d’impresa è mediata dalla tutela dello Stato nei confronti dei soggetti più deboli. Si ispirano al federalismo solidale europeo come espresso nel Manifesto di Ventotene, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le specie animali. I meridionalisti sostengono l’autodeterminazione dei popoli, nel pieno rispetto dei diritti dell’Uomo.

Celebriamo la Festa della Repubblica ricordando che le autorità nazionali italiane, di tutti i colori politici, non hanno attuato la Costituzione Repubblicana nel Mezzogiorno.  Hanno fallito nella lotta contro la criminalità organizzata e hanno sottomesso gli interessi economici del Sud a quelli del Centro-Nord.  Hanno peggiorato significativamente la qualità della vita dei meridionali.  Le loro decisioni hanno portato all’emigrazione in massa di milioni di cittadini meridionali, ed in particolari dei nostri giovani.

I governi italiani continuano a calpestare l’articolo 3 della Costituzione, quello sull’uguaglianza, come sta succedendo in questi giorni con l’assegnazione dei fondi europei destinati all’Italia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Auguri a tutti noi per la Festa della Repubblica, ma senza la solita retorica nazionalista.

Di Meridem