Oggi spiegheremo come il Governo e quasi tutti i Partiti hanno votato contro la libertà di stampa ed i diritti civili. Questo lo facciamo sia per sostenere la causa di Julian Assange sia perchè ci chiedono come comportarsi alle elezioni. Per capire chi e cosa si va a votare ed in che mani stiamo oggi primo settembre cominciamo a ragionare sui diritti civili più elementari.  Una cosa facile facile. Chi sono  Julian Assange, e cosa sia Wikileaks è noto oramai ovunque ma qui di seguito si può approfondire l’argomento.

Chi è Julian Assange e cosa fa Wikileaks

Qui un link interessante sulla prigione di Guantanamo oppure su crimini contro i civili in Irak e su come si comportano alcune potenti multinazionali  : Le 10 rivelazioni di Assange che hanno cambiato il modo di vedere il potere – WORLD AFFAIRS – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

La mozione per Julian Assange e la votazione della vergogna

Cominciamo dalla “mozione 1/00456” presentata da Pino Cabras e da “l’alternativa c’è”, che è un gruppo parlamentare di ex 5Stelle oggi nel gruppo misto.

Il testo – su cui il governo aveva espresso la sua contrarietà  – è stato precisamente bocciato il 02/12/2021 con 225 no, 22 sì e 137 astenuti . Ad astenersi sono stati i parlamentari di Liberi e uguali, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle mentre contro si sono espressi tutti gli altri gruppi e Partiti tranne ovviamente L’Alternativa c’è.  Il testo della mozione in sintesi era questo questo : …impegnava l’esecutivo ad intraprendere ogni utile iniziativa di competenza finalizzata a garantire la sua protezione (di Julian Assange) e incolumità da parte delle autorità britanniche ed a scongiurarne l’estradizione..”

Il gruppo  formato dai 22 parlamentari del Gruppo Misto hanno dichiarato che  «i partiti in Parlamento hanno consumato l’ennesimo atto di vigliaccheria nei confronti della libertà di informazione» ,  aggiungendo che si tratta di un «attentato da parte del Governo e del Parlamento, oltre che ad Assange, al giornalismo investigativo».

Le accuse ad Assange, la sua detenzione “con tortura” e cosa rischia

Juian Assange infatti tramite WikiLeaks, che è un’organizzazione senza scopo di lucro da lui creata, ha svolto diffuso oltre 10 milioni di documenti riservati attraverso i quali abbiamo conosciuto la verità su molte malefatte dei governi occidentali in tutto il mondo. Cose di cui avremmo forse conosciuto la minima parte tra moltissimi anni.

Julian Assange dall’11 aprile 2019 è incarcerato in Inghilterra con l’accusa di cospirazione e spionaggio, pur essendo stato esclusivamente in una rappresentanza diplomatica straniera. Julian Assange si trova nella prigione di massima sicurezza britannica di Belmarsh in isolamento e attende di essere estradato negli Stati Uniti, dove rischia una condanna a 175 anni di carcere con l’isolamento a vita.

Qui gli ultimi aggiornamenti di Amnesty International sul caso Assange :Annullare le accuse contro Julian Assange – Amnesty International Italia

L’ONU interviene in favore di Julian Assange e per ribadire la libertà di informazione

Michelle Bachelet Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, pochi giorni fa ha incontrato la moglie e gli avvocati dell’attivista australiano. L’incontro è durato più di un’ora e queste sono alcune delle sue dichiarazioni, ovviamente espresse per conto dell’ONU :

Sono consapevole dei problemi di salute che il signor Assange ha sofferto durante la detenzione e rimango preoccupata per il suo benessere fisico e mentale“, ha dichiarato Bachelet, “la possibile estradizione del signor Assange e la possibile azione penale solleva preoccupazioni sulla libertà di stampa e sui possibili effetti agghiaccianti per il giornalismo investigativo e le attività degli informatori“.

E ancora : “l’importanza di garantire il rispetto dei diritti umani del sig. Assange, in particolare il suo diritto a un processo equo” .

Alla fine dell’incontro gli avvocati di Assange hanno sottolineato le implicazioni legali e relative ai diritti umani mentre Stella Assange (la moglie) ha discusso le conseguenze di anni di reclusione sulla salute di Julian e della sua famiglia.

Anche Papa Francesco ha sostenuto Assange

Papa Francesco scrive per la Pasqua del 2021 a Julian Assange

Anche Papa Francesco, il 28/03/2021 ha fatto recapitare un messaggio di vicinanza in carcere a Julian Assange. Dobbiamo purtroppo rilevare che il firmatario della richiesta di ricorso per ottenere l’estradizione di Julian Assange è stato Joe Biden, l’attuale Predidente USA in carica che molto sta facendo per le comunità dei Nativi d’America.

Tiriamo le somme mettendo da una parte l’ONU e i Diritti dall’altra i Parlamentari

La conclusione del ragionamento è assai semplice. Quando si è trattato e si tratta di sbandierare e fare passerelle per i Diritti Umani i parlamentari italiani fanno una gran bella figura. Quando si tratta di agire i Partiti ed i Parlamentari  si dichiarano apertamente CONTRO i Diritti Umani e, in questo caso, contro la libertà di stampa e di informazione. Sono arrivati a negare non solo l’asilo politico ad un giornalista riconosciuto innocente dall’ONU, ma gli hanno sbattuto le porte in faccia anche per un semplice aiuto umanitario rifiutando un intervenendo presso il Governo Britannico.

Perchè non ci fidiamo dei partiti e dei parlamentari italiani sui Diritti Umani

Vi fidereste di persone come queste che hanno votato no all’aiuto a Julian Assange? Chiunque abbia buon senso direbbe di no. Peggio ancora si è comportato chi si è astenuto facendo la figura del vigliacco. Personalmente ricordo che il voto negativo e l’astensione sono stati espressi sia dai singoli parlamentari che dai loro partiti, e che nessuno degli appartenenti a quei partiti si è dissociato votando a favore.

Nell’Agenda del Governo Draghi e dei Partiti italiani i Diritti Umani non ci sono

Perchè ricordiamo adesso questa incredibile e orribile verità certificata con una votazione ? Semplice, perchè tra poco si dovrebbe votare. E i leader di questi Partiti assieme ai loro Parlamentari si dichiarano ad alta voce in favore dei Diritti e vengono a cercare voti. E poi perchè è bene fare un ragionamento da coscienze libere ponendosi la domanda : “io al loro posto cosa avrei fatto ?” . Da cittadini responsabili, come tantissimi altri, la risposta l’abbiamo già da sempre, con i partiti e senza. Sui Diritti Umani non si scherza e non si transige. Mai.

Alessandro Citarella 

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