Finalmente viene istituzionalizzato il  “1° Maggio dei Martiri di Pietrarsa”.  In un 6 agosto caldissimo di 11 anni fa come attivisti e militanti Meridionalisti partimmo da San Giorgio a Cremano per andare a piedi all’ex stabilimento di Pietrarsa. Portammo una corona in ricordo dei primi martiri del lavoro in Italia e nel mondo. Oggi grazie alla sensibilità della istituzione comunale di San Giorgio la strada si inverte. Si parte da Pietrarsa per arrivare al “Monumento ai Martiri di Pietrarsa” installato nella piazza principale di San Giorgio a Cremano.

Perchè ricordiamo il 1° Maggio a San Giorgio per gli Operai di Pietrarsa

Il 6 agosto del 1863  Carabinieri e Truppa militare a cavallo fuori alla fabbrica caricarono gli operai che rivendicavano il diritto al lavoro ed al salario.  Due anni dopo l’Unificazione d’Italia a mano armata gli operai  furono  presi a colpi di fucile, di baionetta e di spada. I militari, spediti li da un “padrone” del Nord Italia che stava portando via il lavoro, le tecnologie e pezzo dopo pezzo anche l’impianto di Pietrarsa,lasciarono a terra operai morti e feriti.  Questo accadd  per lasciare in miseria i lavoratori napoletani e le loro famiglie a beneficio diella manodopera e degli imprenditori del Nord Italia.

Lo svolgimento della manifestazione

La manifestazione sarà organizzata in modalità “sportiva” ma non competitiva, con la presenza di molti bambini e giovani. Gli “atleti”  percorreranno gli scarsi 3 Km che separano Pietrarsa da San Giorgio, poi, dopo una bella “passeggiata-corsa” all’aria aperta vi saranno le premiazioni. A seguire, verso le ore 11,30, vi sarà un saluto del Sindaco Giorgio Zinno  e del Vice Sindaco Pietro De Martino, deus ex machina della organizzazione di questo evento, così come della installazione della lapide in memoria degli “operai-martiri”

Da 160 anni gli operai del Sud sono trattati sempre allo stesso modo

Alcune delegazioni di operai, in particolare della Whirlpool,  interverranno a testimonianza che dopo 160 anni la storia non è cambiata. Si tolgono posti di lavoro al Sud per portarli al Nord. Questo modo di fare profitto e benessere va fermato. Lo denunciamo pubblicamente e così facciamo prendere coscienza ai più giovani di questo “doppio binario” esistente qui in Italia dal 1861. In Italia vi sono due aree geografiche con due diritti e due redditi differenti, il Nord ed il Sud. Questo accade per mera convenienza della Politica dello Stato Centrale. Interverranno anche i Meridionalisti e lo storico Vincenzo Gulì. I primi sulla contestualizzazione del male irrisolto dell’Italia, che è diventato una “Questione Europea” ed il secondo per ricordare a tutti cosa eravamo prima della Unificazione d’Italia.

Conclusioni

“La storia serve a capire il presente e pensare il futuro”.   

Anticipiamo quindi a tutti un Buon 1° Maggio di riflessione e ci aspettiamo una bella partecipazione a questo evento.

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