Proteste contro il Commissariamento

I Meridionalisti sono contrari alla nomina di Commissari per la Sanità in Calabria. Siamo contrari ad un nuovo incarico all’ex Commissario Cotticelli. La Sanità in Calabria stabilizzi il personale precario ed assuma con concorsi immediati ed “attentamente controllati”. Si mettano controlli sulla gestione dei soldi e sugli appalti.

Per la Calabria un politica fuggiasca e pilatesca

Il Governo, i cui esponenti, a partire dal Ministro della Salute, sono meridionali, ha ben pensato di mettere mano con un bel commissariamento. Cotticelli, ex militare, si è dimesso da nemmeno un mese perchè non vuole fare la parte dell’incapace e della vittima sacrificale. Il Gen. Cotticelli vuole andare via. Il Governo non gli rinnovi per altri due anni la nomina.

A lui sono stati addebitate le responsabilità di un disavanzo di 200 Mln, parzialmente coperti dall’aumento di aliquote e tariffe fino al massimo possibile. In Campania,  allo stesso modo, il bilancio è stato pareggiato succhiando denaro ai contribuenti e tagliando i servizi ai malati.

Al Sud, quando viene nominato un Commissario, la politica romana fugge mettendo un “Pilato”. Che può solo agire sui bilanci provando a fare meno danni possibili, e facendoli pagare solo a cittadini e lavoratori. Questo accade nel silenzio dei parlamentari.

Il Governo vuole lasciare le cose come stanno

Il Governo sta dando la “proroga” al Commissario uscente, fino a quando non avrà trovato un altro Commissario. A questo Governo interessa solo pareggiare il bilancio a furia di tagli e sacrifici economici per i calabresi.

Noi siamo contrari a questi modi di fare, pessimi a pilateschi.  Con un Ministro che da un lato demanda al Federalismo delle Regioni e dall’altra vuole risolvere il problema agendo in modo forzato solo sulla cassa.

Le proposte dei Meridionalisti

Il Governo proroghi il Commissariamento per il tempo minimo previsto dalla legge. Nel frattempo si faccia un tavolo permanente con la Regione Calabria per concordare la nomina di un Assessore alla Sanità.

Il Governo usi i soldi del Recovery Fund, a tasso di interesse zero, per sanare il debito calabrese oppure lo Stato estingua il debito,  fornendo una task force di controllo sulla Gestione e sugli Appalti.  Il Governo metta a disposizione della Sanità una struttura mista di “Divise” che deve poter intervenire prima, durante e dopo le attività ordinarie.  Questa task force deve avere la possibilità di verificare i concorsi per le assunzioni.

In questo modo ognuno potrà fare la propria parte in modo serio e non condizionato da fattori interni oppure esterni. Gli imprenditori saranno garantiti ma con verifiche puntuali  per quanto daranno in cambio dei soldi pubblici spesi.

Questa è la ricetta che serve alla Calabria, le altre ricette servono solo a mantenere lo status quo ed a togliere la libertà ai calabresi.

Segreteria Regionale Calabria dei Meridionalisti